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Palazzo degli Alberti

Le origini del Palazzo,già possesso dei Magini, tradizionalmente detto il "casone degli Alberti", risalgono al XIII secolo, come mostrano le tracce degli ampi loggiati tamponati e i resti delle aperture in alberese, riportati in luce alcuni decenni or sono sulla facciata. Nell'attuale configurazione, il Palazzo conserva - nel portale e nelle finestre centinati a bugnato, nelle cornici marcapiano decorate a dentelli e in alcuni ambienti interni - la fisionomia tardo-quattrocentesca della ristrutturazione probabilmente promossa dai Bardi di Vernio, il cui stemma di foggia cinquecentesca campeggia sulla cantonata tra la piazzetta antistante l'edificio e la via dell'Altopascio.
Per reperire nuovi spazi, l'edificio - sottoposto a un radicale restauro già tra il 1870 e il 1872 - fu ampliato lungo la via dell'Altopascio e in direzione di via Banchelli, aggregando altre strutture.
Oggetto di reiterati interventi di ammodernamento e modifica nel corso dei decenni successivi (e infine negli anni Settanta e Ottanta del Novecento), il Palazzo degli Alberti, oggi proprietà della Banca Popolare di Vicenza, è stato per oltre un secolo sede della Cassa di Risparmio di Prato, incorporata nel 2011 nel suddetto Istituto.

La distribuzione degli ambienti, definita con l'impegnativa operazione di restyling intrapresa tra il 2001 e il 2004, si è proposta di conciliare il complesso storico del Palazzo della Banca con le sue attuali esigenze operative.
All'ala che accoglie gli Uffici della Direzione Regionale Toscana della BPVi e la Galleria d'arte si accede attraverso un ambiente che conserva tracce dell'antica struttura del Palazzo.

Sulle pareti dell'austero locale è esposta una serie di nove disegni (Inv. Nn. 31-40) di Giuseppe Catani (Prato 1866-Firenze 1945), allievo del noto pittore pratese Alessandro Franchi. Le tavole - eseguite ad acquerello, tempera, penna e matita - furono realizzate in vista di un restauro - o piuttosto di un "assoluto ripristino" - delle scene affrescate all'inizio del Quattrocento sulla facciata di Palazzo Datini, che sorge in prossimità di quello degli Alberti. L'intervento, previsto per celebrare il quinto centenario della morte del mercante Francesco di Marco (1335-1410), suo celebre signore, non fu realizzato e, per evitare che il progetto del Catani - dotato di un proprio valore estetico, oltre che di ricostruzione storica - andasse venduto all'estero, fu acquistato nel 1938.

© Palazzo degli Alberti
Banca Popolare di Vicenza - P.IVA 00204010243

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